24.07.1966

Niente coppia con Mastroianni

di Rodolfo d'Intino - Sorrisi e canzoni


"In questa ragazza - dice il grande regista - covano incredibili riserve di attrice"; Ma la cantante ha deciso: "Non voglio cambiare mestiere". In questi giorni ha rifiutato anche l'offerta di un Casino' di Las Vegas: cinque milioni a sera per un mese: "Come faccio a lasciare per tanto tempo Max?"


Mina ha detto no a Federico Fellini. E' stato un "no" inatteso, almeno negli ambienti cinematografici: è la prima volta che un'artista rifiuta un'offerta del regista di "8 e mezzo" , "La dolce vita", "Giulietta degli spiriti". Stelle e stelline di tutto il mondo guardano a Federico Fellini come al regista ideale con cui vorrebbero lavorare. Molte farebbero carte false pur di essere incluse nel cast dei suoi film; accetterebbero persino di essere scritturate gratis; si sottoporrebbero a cure dimaranti o ingrassanti (più probabili le seconde che le prime, dato che il "grande riminese" ama la opulenza muliebre) per meglio aderire ai suoi personaggi. Girare con Fellini è ormai per ogni attrice un traguardo professionale, un sogno segreto ( e non c'è diva straniera, grande o piccola, che sbarcando a Fiumicino non dichiari, insieme al suo amore per l'Italia, la speranza di girare appunto col maestro). Eppure Mina ha detto no. Un no corretto ma deciso.
Il film cui avrebbe dovuto prendere parte, com'è noto, è "Il viaggio di G. Mastorna". Fellini, che ama circondare di mistero i suoi lavori, questa volta ha fatto eccezione e si è deciso a raccontarne la trama. "E' un film con una storia precisa, narrabile in poche paole e definibile con una sola: giallo", ha spiegato. Un giallo un po' particolare, certamente, con delle atmosfere un po' angosciose con inquietudini, tormenti, brividi più vicini a Franz Kafka che ad Alfred Hitchcock. Il fim, in sostanza, è il racconto del signor Mastorna (interpretato da Marcello Mastroianni), un suonatore di violoncello a Santa Cecilia e musicista di colonne sonore per film, che va in una città a lui molto familiare dove ha smarrito una cosa. Ma questa "cosa", nonostante le ricerche spesso affannose, risulta introvabile. Tutta la città, piano piano, partecipa alla caccia, sicché la piccola avventura privata del signor Mastorna diventa una Kermesse collettiva, divertente, angosciosa, imprevedibile.
Questo l'abbozzo di trama che nelle sapienti mani di Fellini si dipanerà certamente in una estrosa, gigantesca tela, in un affresco corale. Non è neanche escluso che da qui al 29 agosto, giorno in cui comincia la lavorazione del film, questo abbozzo possa essere completamente modificato. Il ruolo che Fellini avrebbe assegnato a Mina non era ancora ben definito nella mente del regista. "In questa ragazza covano incredibili riserve di attrice", disse dopo averla osservata a lungo in televisione. "E' imprevedibile e affascinante; un materiale facilmente plasmabile". Mina, senza dubbio, è uno di quei tipi che possono stimolare la fantasia del regista: sexy, istintiva, bizzarra, come Anita Ekberg e Sandra Milo. Ma anche più attuale, moderna, giovane.
Quando Mina ha ricevuto l'offerta, è rimasta perplessa. Fellini è un regista che amira, forse l'artista che stima maggiormente. L'offerta la lusingava certamente, ma le suscitava anche un po' di apprensione. Prendere subito una decisione era difficile, ed ha chiesto allora qualche giorno per riflettere.

<STRONG>La proposta di De Laurentiis</STRONG>

Convinto che Mina giocasse "al rialzo", che dietro i suoi indugi non ci fosse una ragione psicoloica ma il desiderio di aumentare il compenso, Dino De Laurentiis, produttore del film, si è affrettato ad offrire alla cantante un contratto in esclusiva, per cinque film da girare in cinque anni. L'avrebbe lanciata con lo stesso "battage" impiegato prima per Soraya, ed ora per Ira Furstenberg. Ed è stata proprio questa improvvisa prospettiva di un mutamento radicale della professione che ha convinto Mina a dir di no. Mercoledì scorso, alle sei del pomeriggio, la cantante ha risposto con una laconica telefonata che non se la sentiva di compiere un passo così impegnativo.
"Non è che creda nella validità dei proverbi tipo chi lascia la via vecchia per la nuova eccetera eccetera", mi ha spiegato Mina sorridendo. "Ti confesso che la saggezza spicciola di questi proverbi mi lascia spesso indifferente; a volte mi stimola, anzi, a fare esattamente il contrario... Se non avessi già avuto il coraggio di lasciare la via vecchia per la nuova, a quest'ora sarei ragioniera in qualche ditta di Cremona, anziché cantante. Ecco: l'unico motivo di questo rifiuto è che io sono appunto una cantante e non un'attrice. E' questo il mio vero mestiere, non voglio invadere il terreno altrui. E poi non me la sento, né credo di esserne tagliata. Quindi non se ne farà niente, assolutamente. Ho dovuto girare tredici film, sia pure insignificanti, per capire che diventare attrice non m'interessa. Ho un mestiere che mi soddisfa, che mi assorbe tuto il tempo disponibile, ed anche di più... Ritengo la "versatilità" un difetto non una qualità.; ognuno facci il suo mestiere, senza sconfinamenti e approssimazione". Un discorso onesto, quasi un atto di accusa contro gli"occasionali" del teatro e del cinema che civettano con la canzone.
"Ma proprio in questi giorni stai girando dei caroselli: non è anche questo, Mina, un modo di fare del cinema? Tanto vale allora accettare qualcosa di più impegnativo...".
"E' diverso, molto diverso. Nei caroselli canto, non recito. Rientra nel mio mestiere, è un po' come fare la televisione... Anche se girare un carosello è più snervante, perché bisogna continuamente spostare la macchina da presa, regolare le luci, cominciare spesso daccapo... Per registrare una canzone con questo sistema ci vogliono delle ore, mentre in televisione bastano tre minuti. E poi ci sono gli "esterni", ed io odio gli esterni... Mi danno fastidio i curiosi che si fermano, guardano, fanno commenti. Anche quando debbo posare per delle foto, preferisco farlo in studio, sola e tranquilla".
"Pensi che il pubblico ti accetterebbe anche come attrice di cinema?".
"Il pubblico... Il pubblico probabilmente mi accetterebbe, ma per simpatia, per affetto. La gente è buona, con me. Sapessi come ho sentito la tenerezza del pubblico in certe occasioni. Come se la gente fosse una sola persona amica e piena d'affetto".

<STRONG>Una ragione non confessata</STRONG>

Dietro al rifiuto di Mina di intraprendere la carriera cinematografica c'è anche una ragione che la cantante non confessa, ma che i suoi intimi fanno trapelare. Il produttore De Laurentiis, nei cinque anni in cui la cantante sarebbe stata una sua scritturata, avrebbe accentuato il richiamo "sexy" di Mina, come già sta efficacemente tentando con la principessa Ira Furstenberg. Non potevano quindi escludersi film un po' audaci, scene particolarmente osate. Mentre Mina, nonostante il suo apparente anticonformismo, è una ragazza piena di pudori. Lucio Fulci, il regista che l'ha diretta nel suo primo film, "I ragazzi del juke box", racconta questo episodio. "La sceneggiatura prevedeva che Mina, mentre cantava davanti alla macchina da presa, avrebbe anche eseguito un numero di spogliarello. Un giornale pubblicò la notizia. Qualche giorno più tardi, ricevemmo una lettera della ragazza, scritta evidentemente in preda al furore. "Sappia che Mina Mazzini urla ma non si spoglia", diceva,"Per arrivare al cinema e al canto io non intendo assolutamente fare quello cui non sono stata né abituata né iniziata".
Oltre che aver detto di no a Federico Fellini, Mina ha in questi giorni rifiutato una offerta economicamente assai vantaggiosa di un Casinò di Las Vegas: cinque milioni a sera, per un mese. "L'avventura americana non mi tenta", dice. "E poi non me la sento di lasciare così a lungo mio figlio Max". Ha invece inciso un microsolco grande formato in uno studio di registrazione di via Pola, quindi ha girato la serie di caroselli per la regia di Piero Gherardi (il costumista di tutti i film di Federico Fellini, che con questo lavoro debutta appunto come regista). Infine è partita per un breve week end di quattro giorni a Parigi, in compagnia di un'amica. Una vacanza lampo, prima di iniziare la tournée estiva che la terrà impegnata fino ai primi di settembre. Nelle scorse settimane, Mina ha anche definitivamente liquidato la sua lunga parentesi sentimentale con Corrado Pani. Si sono incontrati dapprima a Verona, per discutere dell'educazione del figlio e risolvere alcune pendenze economiche. Chi conosce bene la cantante, dice che quest'incontro non l'ha turbata minimamente. Con Corrado Pani si è mostrata gentile e fredda, come chi abbia ormai perfettamente superato una crisi.

Rodolfo d'Intino



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